Bollino ambientale in Germania: zone ambientali, costi e multe
Chi entra in auto nel centro di una città tedesca con zona ambientale deve avere il bollino verde sul parabrezza, anche con targa straniera. Questa guida spiega dove esistono ancora le zone ambientali, dove si ottiene il bollino, quanto costa e quale multa si rischia.
In breve
- Secondo l'Agenzia federale per l'ambiente in Germania esistono ancora 35 zone ambientali e dal 2012 vi possono circolare solo veicoli con bollino verde.
- Il bollino vale in tutte le zone ambientali tedesche e presso i punti di rilascio costa tra 5 e 10 euro, con spedizione può costare di più.
- Per entrare in Germania il bollino non serve, ma le auto straniere ne hanno bisogno non appena entrano in una zona ambientale.
- Senza bollino l'Agenzia federale per l'ambiente indica una multa di 100 euro, mentre il Ministero federale dell'ambiente parla di 80 euro.
- Moto, auto storiche con targa H, veicoli per persone con disabilità e veicoli con diritti speciali sono esentati dall'obbligo.
Cosa fare prima di partire
Se il vostro percorso attraversa una città tedesca con zona ambientale (Umweltzone), vi serve un bollino verde (Umweltplakette) applicato in modo ben visibile sul lato interno del parabrezza. La regola vale allo stesso modo per veicoli tedeschi e stranieri. Il bollino si acquista una volta sola e vale poi in ogni zona ambientale della Germania, non solo in una città.
In sintesi:
- Verificate se la vostra destinazione o il vostro percorso si trovano in una zona ambientale.
- Procuratevi per tempo il bollino verde, meglio ancora per posta prima della partenza.
- Applicate il bollino prima del primo ingresso in una zona.
Per entrare in Germania il bollino non serve. Chi attraversa il Paese solo in autostrada senza toccare alcuna zona ambientale non deve fare nulla.
Quali città hanno ancora una zona ambientale?
Le prime zone ambientali sono state introdotte nel 2008, soprattutto contro le polveri sottili. Da allora la qualità dell’aria è migliorata nettamente. Secondo l’Agenzia federale per l’ambiente nel 2024 per la prima volta tutte le stazioni di misura tedesche hanno rispettato tutti i valori limite di qualità dell’aria in vigore, e oltre il 90 per cento dei veicoli soddisfa comunque i requisiti del bollino verde. Per questo molte città hanno già abolito la loro zona ambientale.
Attualmente in Germania restano 35 zone ambientali. L’Agenzia federale per l’ambiente pubblica un elenco aggiornato sul suo sito. Anche le città stesse forniscono informazioni sulla propria zona, per esempio su estensione, eccezioni e indicazioni pratiche. Poiché le zone continuano a essere abolite, conviene consultare il sito della città di destinazione poco prima del viaggio.
Sul posto la zona ambientale si riconosce da un cartello stradale con pannello integrativo, che indica quale bollino è ammesso. Dal 2012 nelle zone esistenti possono circolare solo veicoli con bollino verde.
Dal 2030, in base alla direttiva UE sulla qualità dell’aria 2024/2881, entreranno in vigore limiti molto più severi. I valori limite annuali per le polveri sottili PM10 e il biossido di azoto si dimezzano da 40 µg/m3 a 20 µg/m3. L’Agenzia federale per l’ambiente ritiene possibile che le zone ambientali tornino allora a guadagnare importanza.
Colori dei bollini e gruppi di emissioni
La base giuridica è la 35. BImSchV, detta anche regolamento sulla marcatura. Assegna ogni veicolo a uno dei gruppi di emissioni da 1 a 4. Esistono bollini in 3 colori:
- rosso per il gruppo di emissioni 2,
- giallo per il gruppo di emissioni 3,
- verde per il gruppo di emissioni 4.
I veicoli del gruppo di emissioni 1 non ricevono alcun bollino. Poiché oggi nelle zone ambientali conta solo il bollino verde, quelli rossi e gialli non servono praticamente a nulla per entrare.
Per la classificazione fa fede il codice emissioni riportato nei documenti del veicolo. Se lì la classe Euro non è riconoscibile, vale la data di prima immatricolazione. Alcuni riferimenti dal regolamento e dal riepilogo del Ministero federale dell’ambiente:
- Le auto a benzina e a gas immatricolate per la prima volta dal 1° gennaio 1993 rientrano di norma nel gruppo di emissioni 4 e ricevono il bollino verde.
- Le auto a benzina immatricolate prima del 1° gennaio 1993 che non rientrano nel gruppo 4 non ricevono alcun bollino.
- I diesel immatricolati dopo il 31 dicembre 1996 e prima del 1° gennaio 2001 rientrano per data nel gruppo di emissioni 2.
- I diesel immatricolati dopo il 31 dicembre 2000 e prima del 1° gennaio 2006 rientrano per data nel gruppo di emissioni 3.
- I veicoli senza motore a combustione, per esempio elettrici o a celle a combustibile, appartengono sempre al gruppo di emissioni 4.
Il Ministero federale dell’ambiente avverte che in singoli casi possono esserci differenze. Un diesel dotato a posteriori di un sistema di riduzione del particolato, come un filtro antiparticolato, raggiunge in genere il gruppo di emissioni superiore. L’installazione va dimostrata con un certificato dell’officina.
Le regole per i veicoli stranieri
Per chi guida dalla Spagna, dal Regno Unito, dai Paesi Bassi o dall’Italia, nelle zone ambientali valgono le stesse regole dei tedeschi: senza bollino verde non si entra. Il regolamento precisa espressamente che i punti di rilascio forniscono il bollino anche ai veicoli in circolazione internazionale.
Per i veicoli immatricolati all’estero, in assenza di prova del rispetto delle norme europee sulle emissioni, il regolamento parte da un gruppo di emissioni presunto. In pratica conta soprattutto la data di prima immatricolazione. Portate quindi con voi i documenti di immatricolazione, possibilmente con la classe Euro ben leggibile.
I veicoli commerciali pesanti stranieri soggetti alla legge sul pedaggio autostradale possono dimostrare il proprio gruppo di emissioni anche con i documenti previsti dal regolamento sul pedaggio per autocarri.
Dove comprare e ordinare il bollino
Secondo il Ministero federale dell’ambiente i punti di rilascio sono:
- gli uffici della motorizzazione o altri enti competenti secondo il diritto regionale,
- le officine autorizzate a eseguire la revisione dei gas di scarico,
- le stazioni di servizio con officina,
- gli enti di controllo come Dekra e TÜV, eventualmente anche le loro rappresentanze all’estero.
Sul posto basta presentare i documenti del veicolo. Il punto di rilascio scrive la targa con un pennarello indelebile nell’apposito spazio del bollino.
Potete anche ordinare il bollino a distanza prima del viaggio. I documenti del veicolo, di norma senza autenticazione, si inviano via fax, via e-mail come scansione oppure in copia per posta. Il bollino arriva poi a casa per posta. Prevedete tempi sufficienti per la spedizione, soprattutto verso l’estero.
Quanto costa il bollino
Secondo il Ministero federale dell’ambiente presso i punti di rilascio la tariffa va da 5 a 10 euro. Con la spedizione possono applicarsi tariffe più alte, spese postali incluse. Il bollino è un acquisto unico e vale in tutte le zone ambientali della Germania. Non esiste una tariffa separata per ogni città.
Il bollino è legato a un solo veicolo. Non è riutilizzabile ed è fatto in modo da distruggersi se lo si stacca dal parabrezza. Dopo la sostituzione del vetro o un cambio di targa serve quindi un nuovo bollino.
Come applicarlo correttamente
Il regolamento prescrive che il bollino sia applicato in modo ben visibile sul lato interno del parabrezza. È rotondo, ha un diametro di 80 mm e riporta in grande il numero del gruppo di emissioni. Assicuratevi che sia ben leggibile dall’esterno e non coperto da una vignetta, da un permesso di sosta o da una pellicola oscurante.
Controlli e multe
Chi entra in una zona ambientale senza bollino o deroga commette un illecito amministrativo. Sull’importo della multa le autorità federali si contraddicono:
- L’Agenzia federale per l’ambiente indica attualmente 100 euro.
- Il Ministero federale dell’ambiente indica 80 euro.
Mettete quindi in conto un importo di questo ordine e, per prudenza, considerate i 100 euro più alti. Rispetto a un bollino da 5 a 10 euro, il rischio non vale la pena.
Oltre alle zone ambientali, in alcune città esistevano ulteriori divieti di circolazione per i diesel. Stoccarda ha introdotto un divieto per zona per i diesel Euro 4/IV e, in una cosiddetta piccola zona ambientale, un divieto per i diesel Euro 5/V e inferiori. Altre città hanno emanato divieti su singole strade per le auto diesel fino a Euro 5/V compresa. Per questi divieti non esiste un bollino specifico. Dalle modifiche al codice della strada tedesco entrate in vigore nell’aprile 2019, le autorità possono controllarli con la lettura mobile delle targhe a campione. Secondo il Ministero federale dell’ambiente si può tuttavia presumere che nuovi divieti di questo tipo per i diesel non saranno di norma più necessari.
Esenzioni dall’obbligo del bollino
La normativa sulle zone ambientali riguarda solo autovetture, autocarri e autobus. Secondo l’allegato 3 della 35. BImSchV non hanno bisogno del bollino, tra gli altri:
- moto e veicoli a tre ruote,
- macchine e attrezzature mobili, macchine operatrici e trattori agricoli e forestali,
- veicoli per persone con disabilità,
- veicoli che possono avvalersi di diritti speciali secondo il codice della strada tedesco, per esempio in servizio di emergenza,
- auto storiche con targa H o targa rossa per veicoli storici, nonché veicoli immatricolati in un altro Stato membro dell’UE, in un altro Stato del SEE o in Turchia, se soddisfano requisiti equivalenti,
- veicoli con targa tedesca E per veicoli elettrici.
L’Agenzia federale per l’ambiente scrive inoltre che il governo federale sta elaborando un’esenzione per i veicoli elettrici. Fino ad allora le auto elettriche straniere senza targa tedesca E dovrebbero avere un bollino verde, che spetta loro comunque in quanto gruppo di emissioni 4.
Per singoli veicoli che non ottengono il bollino verde si possono concedere deroghe su richiesta. Secondo l’Agenzia federale per l’ambiente sono competenti gli uffici locali della motorizzazione. Quali deroghe conceda concretamente una città lo trovate sul suo sito.
Checklist prima del viaggio
- Verificate sul sito dell’Agenzia federale per l’ambiente e della città di destinazione se il vostro percorso tocca una delle 35 zone ambientali.
- Controllate nei documenti del veicolo a quale gruppo di emissioni appartiene la vostra auto. Solo il gruppo 4 con bollino verde può entrare nelle zone.
- Ordinate per tempo il bollino presso motorizzazione, officina, Dekra o TÜV, via fax, e-mail o posta.
- Calcolate da 5 a 10 euro più eventuali spese di spedizione.
- Applicate il bollino ben visibile all’interno del parabrezza e controllate la targa riportata.
- Se guidate un diesel datato, informatevi anche sui divieti locali per i diesel.
- Senza bollino rischiate una multa di 80 o 100 euro, a seconda dell’autorità.
Domande frequenti
Quali città hanno ancora una zona ambientale?
Quanto costa il bollino e dove si ottiene?
Da turista con auto straniera mi serve il bollino?
A quanto ammonta la multa senza bollino?
Un'auto elettrica riceve il bollino verde?
Fonti
- Umweltzonen in Deutschland (umweltbundesamt.de)
- Umweltplakette und Umweltzone (bmuv.de)
- Fünfunddreißigste Verordnung zur Durchführung des Bundes-Immissionsschutzgesetzes (Verordnung zur Kennzeichnung der Kraftfahrzeuge mit geringem Beitrag zur Schadstoffbelastung - 35. BImSchV) (gesetze-im-internet.de)
- Umweltzone (umweltbundesamt.de)
Verificato su fonti ufficiali il 20 ottobre 2026. Segnala un errore