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Bollo auto in Italia: calcolo, scadenze, esenzioni e sanzioni

Il bollo auto è una tassa di possesso che si paga anche se il veicolo resta fermo in garage, con regole che cambiano tra Regioni e tipi di veicolo. Ecco come calcolarlo, entro quando versarlo, chi può non pagarlo e cosa succede in caso di omesso pagamento.

Il team di Osmopark · Pubblicato il 25 settembre 2026 · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 8 min di lettura

Come lavoriamo

In breve

  • Il bollo auto è una tassa di possesso: si paga indipendentemente dall'uso del veicolo e la deve chi risulta proprietario al PRA alla scadenza.
  • Per auto e moto l'importo dipende dalla potenza effettiva in kW, considerando solo il numero intero (47,80 kW diventano 47 kW).
  • Il rinnovo va pagato entro la fine del mese successivo alla scadenza: bollo scaduto ad aprile, pagamento entro maggio.
  • Oltre i 225 kW si aggiunge il superbollo di 10 euro per ogni kW in più, da versare all'Erario con F24 e non insieme al bollo.
  • Sono esenti, tra gli altri, i veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità, ma per un solo veicolo e con domanda entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento.

Cosa deve fare subito chi ha un’auto in Italia

Se possiedi un veicolo iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), ogni anno devi pagare la tassa automobilistica, il cosiddetto bollo auto. Secondo l’ACI è una tassa di possesso: va pagata indipendentemente dall’uso che fai del veicolo, salvo casi particolari di esenzione. Un’auto ferma in garage, quindi, paga comunque.

In pratica devi fare 3 cose:

  • conoscere il mese di scadenza del tuo bollo, che non puoi scegliere;
  • calcolare l’importo con il servizio online dell’ACI, che indica anche il superbollo se dovuto;
  • pagare tramite PagoPA entro la fine del mese successivo alla scadenza.

Secondo l’Agenzia delle Entrate deve pagare chi, alla scadenza utile, risulta al PRA proprietario del veicolo, oppure utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio in caso di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio.

Chi gestisce il bollo: Regioni e Agenzia delle Entrate

Dal 1 gennaio 1999 la competenza sulle tasse automobilistiche è passata alle Regioni e alle Province Autonome di Bolzano e di Trento, che possono affidare a terzi controllo e riscossione. Secondo l’ACI, per le Regioni a Statuto Speciale di Sardegna e Friuli Venezia Giulia queste funzioni sono svolte dall’Agenzia delle Entrate.

Le fonti ufficiali non sono del tutto allineate su questo punto: la pagina dell’Agenzia delle Entrate dedicata alle tasse automobilistiche indica solo il Friuli Venezia Giulia come regione in cui la tassa è gestita dall’Agenzia, mentre la sua pagina sulle esenzioni cita sia Friuli Venezia Giulia sia Sardegna come regioni prive di uffici tributi regionali. Se risiedi in Sardegna, conviene verificare con l’ufficio competente a chi rivolgerti.

Un’ultima precisazione: l’archivio delle tasse automobilistiche gestito dall’Agenzia delle Entrate è stato dismesso a favore del PRA gestito dall’ACI (art. 51 del Dl n. 124/2019). Per questo i servizi di calcolo e di controllo dei pagamenti si trovano sul sito dell’ACI.

Come si calcola il bollo auto

Secondo l’ACI, il calcolo e la scadenza dipendono dalla tipologia di veicolo. Per autovetture, autoveicoli ad uso promiscuo, autobus, autoveicoli ad uso speciale e motocicli la tassa si calcola sulla potenza effettiva del veicolo espressa in kilowatt.

Trovi i kW sulla carta di circolazione oppure sul Documento unico di circolazione e proprietà. Se il valore ha decimali conta solo il numero intero: 47,80 kW diventano 47 kW.

Il calcolatore online dell’ACI

Il modo più affidabile per conoscere l’importo esatto è il servizio Calcola online il Bollo e il Superbollo. Bastano 3 dati:

  • il tipo di veicolo;
  • il tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione e così via);
  • il numero di targa.

Il risultato mostra i dettagli del veicolo, la scadenza e l’importo, più il superbollo se dovuto. Il servizio, ad accesso libero secondo l’Agenzia delle Entrate, offre anche la compilazione del modello F24 per il superbollo.

Due dettagli da sapere. Primo: il calcolatore calcola l’importo solo a partire dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo pagato. Se la scadenza è agosto, puoi pagare solo dal 1 settembre. Secondo: se i dati della tua targa non risultano negli archivi, puoi comunque procedere inserendo i dati fiscali come riportati sulla carta di circolazione, ma l’importo verrà calcolato esclusivamente sulla base dei dati che digiti. Un errore di battitura significa un importo sbagliato.

Il superbollo per le auto potenti

Dal 2011 le autovetture e gli autoveicoli per trasporto promiscuo pagano un’addizionale erariale, il superbollo, pari a 10 euro per ogni kW di potenza oltre i 225 kW (Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito nella Legge n. 111 del 15 luglio 2011).

Secondo l’ACI, l’importo si riduce con l’età del veicolo:

  • al 60% dopo 5 anni dalla data di costruzione;
  • al 30% dopo 10 anni;
  • al 15% dopo 15 anni;
  • non è più dovuto dopo 20 anni.

I periodi decorrono dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. Se manca la data di costruzione si considera la più vecchia tra l’eventuale immatricolazione all’estero e quella in Italia.

Il superbollo si paga con il modello F24 entro gli stessi termini del bollo, ma non insieme: il bollo va alla Regione o Provincia Autonoma, il superbollo all’Erario. L’ACI fa questo esempio: con scadenza bollo ad aprile da pagare a maggio 2022, anche il superbollo andava versato entro maggio 2022. Se il veicolo è esente o in sospensione dal bollo, il superbollo non è dovuto.

Quando si paga il bollo

La scadenza non si sceglie: secondo l’ACI dipende dalla data di immatricolazione, dalle caratteristiche tecniche del veicolo e talora da disposizioni regionali. Bisogna distinguere due casi.

Rinnovo

Il bollo va pagato entro la fine del mese successivo alla scadenza del precedente. Esempio dell’ACI: bollo scaduto ad aprile, pagamento entro maggio.

Primo pagamento dopo l’immatricolazione

Il bollo va versato di norma entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se l’immatricolazione è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, hai tempo anche per tutto il mese successivo. Attenzione però: il pagamento decorre dal mese di immatricolazione e la prima mensilità si conta per intero, anche se l’auto è stata immatricolata l’ultimo giorno del mese.

Per alcune Regioni esistono regole sui periodi minimi del primo pagamento. La pagina ACI dedicata alla Valle d’Aosta indica, per esempio, che per le autovetture a benzina, benzina e GPL, benzina e metano o ecodiesel fino a 35 kW il primo pagamento copre almeno 7 mesi, fino alla scadenza di gennaio o luglio successiva, per un massimo di 12 mesi; da 36 kW in poi almeno 9 mesi, fino alla scadenza di aprile, agosto o dicembre, sempre per un massimo di 12 mesi. La stessa pagina avverte però che dal 19 dicembre 2024 il sito non è più aggiornato: verifica con il calcolatore ACI.

Per non dimenticare la scadenza, alcune Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano offrono il servizio gratuito Ricorda la Scadenza, gestito dall’ACI.

Come si paga

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il bollo si paga tramite la piattaforma PagoPA. Online puoi usare:

  • pagoBollo, il servizio online dell’ACI integrato con PagoPA;
  • l’home banking o i servizi online del tuo prestatore di servizi di pagamento, riconoscibili dai loghi CBILL o PagoPA.

Di persona puoi pagare presso:

  • gli sportelli ATM abilitati;
  • i punti vendita aderenti a PagoPA, come SISAL, Lottomatica o Banca 5;
  • gli Uffici postali;
  • l’ACI e le agenzie di pratiche auto autorizzate e collegate a PagoPA.

Il servizio ACI Calcola e paga il bollo online richiede SPID o CIE e permette anche di consultare gli ultimi 4 pagamenti. Il costo dell’operazione dipende dal prestatore di servizi di pagamento che scegli su PagoPA.

Per gli anni arretrati, la pagina dell’Agenzia delle Entrate sul Friuli Venezia Giulia indica che il pagamento online delle annualità pregresse è possibile solo dal sito di Poste Italiane, con la funzione Voglio pagare un’annualità pregressa dopo l’accesso.

Controlli, accertamenti e sanzioni

Chi non paga riceve un avviso di accertamento. Per il superbollo l’ACI indica che, in fase di recupero tramite atto di accertamento, si applica una sanzione del 30% più interessi moratori del 3,5% annui. Per il bollo regionale le fonti ufficiali consultate non indicano una sanzione unica nazionale: le regole dipendono dalla Regione che gestisce la tassa.

Per il Friuli Venezia Giulia l’Agenzia delle Entrate precisa che:

  • l’avviso di accertamento si paga con il modello F23 allegato, presso banche, uffici postali o agenti della riscossione, entro 60 giorni dalla notifica;
  • l’atto può essere impugnato entro 60 giorni dalla notifica;
  • se l’avviso è infondato puoi chiedere l’annullamento in autotutela allegando documento d’identità e ricevuta di versamento oppure certificato di vendita o rottamazione.

Se hai pagato due volte, troppo o senza doverlo, puoi chiedere il rimborso entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del pagamento non dovuto.

Per assistenza l’Agenzia delle Entrate indica il numero verde 800.90.96.96 da telefono fisso, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17:00, il numero 06.97617689 da cellulare e, dall’estero, il numero 0039 0645470468, servizio in italiano a carico del chiamante. Per prenotare un appuntamento da cellulare il numero indicato è 06.9666.8907, opzione 3.

Chi è esente

Persone con disabilità

Sono esenti i veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità o invalide: autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo e per trasporti specifici, motocarrozzette e motoveicoli per trasporti specifici. Secondo l’Agenzia delle Entrate:

  • l’auto può essere intestata alla persona con disabilità o a un familiare di cui è fiscalmente a carico;
  • l’esenzione vale per un solo veicolo, indicato con la targa nella domanda;
  • la documentazione va presentata solo il primo anno, entro 90 giorni dalla scadenza del termine di pagamento, all’ufficio tributi della Regione o tramite raccomandata A/R;
  • l’esenzione resta valida negli anni successivi, ma se le condizioni vengono meno, per esempio con la vendita dell’auto, devi comunicarlo.

Sono esclusi i veicoli intestati a enti locali, cooperative, società di trasporto o taxi. Le Regioni possono estendere il beneficio ad altre categorie: informati presso l’ufficio competente.

Altre esenzioni permanenti

L’articolo 17 del DPR 39/1953 esenta, tra gli altri, i veicoli del Presidente della Repubblica, quelli dei Corpi armati dello Stato con targhe speciali, gli autocarri dei servizi antincendio dei Comuni o di associazioni umanitarie, i veicoli dei diplomatici accreditati in condizione di reciprocità e i veicoli leggeri destinati alla deambulazione di mutilati e invalidi.

Alimentazione a GPL o metano

Sono esenti le autovetture e gli autoveicoli per trasporto promiscuo omologati per circolare esclusivamente a GPL o metano, se conformi alle direttive 91/441/CEE o 91/542/CEE (art. 17 c. 5 legge n. 449/1997). Secondo l’Agenzia delle Entrate, invece, l’esenzione per i veicoli a doppia alimentazione (D.L. 262/2006) non si applica in Friuli Venezia Giulia.

Checklist prima della scadenza

  • Controlla sulla carta di circolazione i kW e il mese di scadenza.
  • Fai il calcolo sul sito ACI con la targa, a partire dal primo giorno del mese successivo alla scadenza.
  • Verifica se oltre i 225 kW devi anche il superbollo, da pagare a parte con F24.
  • Paga tramite PagoPA entro la fine del mese successivo alla scadenza.
  • Conserva la ricevuta.
  • Se hai diritto a un’esenzione, presenta la domanda entro 90 giorni.
  • Iscriviti a Ricorda la Scadenza se la tua Regione lo offre.

Domande frequenti

Come si calcola il bollo auto?
Per autovetture, autoveicoli ad uso promiscuo, autobus, autoveicoli ad uso speciale e motocicli il bollo si calcola sulla potenza effettiva in kilowatt indicata sulla carta di circolazione o sul Documento unico, considerando solo il numero intero. Il modo più semplice è il calcolatore online dell'ACI: basta indicare tipo di veicolo, tipo di pagamento e targa.
Entro quando si paga il bollo?
Per il rinnovo, entro la fine del mese successivo alla scadenza del bollo precedente. Per il primo pagamento dopo l'immatricolazione, entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione, oppure entro la fine del mese successivo se l'immatricolazione è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese.
Posso scegliere il mese di scadenza del bollo?
No. Secondo l'ACI la scadenza è vincolata e dipende dalla data di immatricolazione, dalle caratteristiche tecniche del veicolo e, talora, da disposizioni regionali.
Chi è esente dal bollo auto?
Sono esenti i veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità, intestati alla persona stessa o a un familiare di cui è fiscalmente a carico, per un solo veicolo. L'articolo 17 del DPR 39/1953 esenta inoltre, tra gli altri, i veicoli della Presidenza della Repubblica, dei Corpi armati dello Stato e dei diplomatici accreditati in condizione di reciprocità.
Cosa succede se non pago il superbollo?
Se il superbollo viene recuperato con atto di accertamento si applica una sanzione del 30%, più interessi moratori del 3,5% annui, secondo l'ACI.

Fonti

Verificato su fonti ufficiali il 20 ottobre 2026. Segnala un errore

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